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Considerazioni generali sul benessere e la cura del corpo

Sudorazione - Odori

sudorazione ghiandola sudoripara
Il corpo è coperto in tutta la sua superficie da circa tre milioni di ghiandole sudoripare. Il sudore, composto principalmente d'acqua, svolge un ruolo di termoregolazione fondamentale: contribuisce a mantenere la temperatura costante corporea.

Quando aumenta la temperatura corporea, aumenta anche la produzione di sudore in modo che, evaporando, l'acqua in esso presente raffreddi la cute e allo stesso tempo l'interno del corpo; quando fa freddo, al contrario, la sudorazione diminuisce, mantenendo il calore dentro l'organismo e impedendone la dispersione.
Oltre a questo fondamentale compito il sudore è importante anche per la formazione del film idrolipidico cutaneo, svolge un'azione antimicotica e antibatterica e consente l'eliminazione di sostanze tossiche come acido lattico, urea, ammoniaca e tossine.

La produzione di sudore è regolata dall'ipotalamo, centro nervoso vicino ai centri dell'emotività, tanto che proprio l'emotività, l'ansia, la tensione nervosa, talvolta giocano un ruolo fondamentale nei fenomeni di sudorazione.

Come si forma il caratteristico odore sgradevole del sudore?

odore e sudore

Il sudore, la secrezione prodotta dalle ghiandole sudoripare appena emessa non ha odore; sono l'ossigeno nell'aria ed i batteri che risiedono sulla nostra pelle s decomporlo, producendo un odore alterato in "cattivo odore". Quando il sudore raggiunge l'epidermide la flora batterica agisce su di esso con particolari enzimi che "digerirscono" le sue componenti, producendo proteine ed acidi grassi liberi che sono i veri responsabili del "nostro" odore.

Un'ulteriore conseguenza di questo processo è l’alterazione del pH: l'ambiente diventa meno acido e risulta in tal modo più favorevole ad un'ulteriore proliferazione batterica.

cattivo odore e sudorazione

Per alcune zone del corpo più esposte a questo, come le ascelle, si possono usare i deodoranti, che con azione microbistatica limitano l'azione e la proliferazione dei suddetti batteri senza ucciderli, oppure gli antitraspiranti, che con azione astringente restringono gli orifizi cutanei e riducono le secrezioni risultanti.

regolazione della secrezione del sudore

Il sistema nervoso parasimpatico regola la secrezione del sudore da parte delle ghiandole sudoripare. Se il sistema parasimpatico viene eccitato, la sudorazione aumenta; se viene inibito, la sudorazione si riduce. I centri nervosi termoregolatori, che regolano la temperatura corporea, provocano tramite il parasimpatico un aumento della sudorazione ogni qualvolta occorra ridurre la temperatura del corpo, perchè l'evaporazione del sudore rinfresca il corpo.

Il sudore inoltre elimina le scorie, seppure con concentrazione molto inferiore a quella dell'urina: quindi un'abbondante sudorazione riduce la quantità di acqua a disposizione dei reni, ed è dannosa se il soggetto non può bere abbastanza.

Le alterazioni della sudorazione sono dovute all'azione sui centri nervosi termoregolatori di tossine nel corso delle malattie, o ad alterazioni endocrine o distonie neurovegetative.

Alcune sostanze, come borragine e pilocarpina, aumentano la sudorazione; altre, come belladonna o atropina la riducono. Il loro impiego ne sfrutta le proprietà per ridurre i sintomi fastidiosi che talvolta si verificano. In casi di sudorazione profusa o iperidrosi, si usano rimedi sintomatici come la belladonna, l'ergotamina o altri farmaci.

iperidrosi e sudore eccessivo

Se sentirsi colare il sudore addosso nel periodo estivo è per molti un'esperienza abbastanza comune e fastidiosa, immaginiamo cosa provino coloro che sudano - o meglio grondano - tutto l'anno (gocciolazione), tanto da inzuppare letteralmente gli abiti e soffrire di mani, piedi o ascelle continuamente madidi di sudore.

Le iperidrosi emotive interessano sopprattutto palme delle mani, regioni ascellari e piante dei piedi, sono scatenate da stress psicoemotivi, si attenuano durante il sonno e non vengono per nulla influenzate dalle variazioni della temperatura. Altre localizzazioni sono tronco, cosce, viso e fronte, localizzazioni queste meno frequenti.

Fra le altre cause di iperidrosi ci sono l'ipertiroidismo, la terapia ormonale del carcinoma prostatico, l'obesità e la menopausa.

Le iperidrosi stagionali sono determinate da una alterata funzione del centro termoregolatore cerebrale, l'ipotalamo, sono diffuse a tutta la superficie corporea, si aggravano nel periodo estivo e si accentuano durante il sonno notturno.

C'è poi la cosiddetta iperidrosi ascellare essenziale, che inizia quasi sempre nella pubertà o qualche anno dopo, molto spesso presenta caratteristiche di familiarità; ed è assimilabile per certi versi alle iperidrosi emotive.

Le complicanze più comuni dell'iperidrosi possono essere la comparsa di eruzioni miliariformi o di macerazione cutanea, con lesioni a tipo di intertrigine, piede d'atleta, e disidrosi o eczema palmoplantare.

Per quanto riguarda i trattamenti medici, si distingue fra terapia medica locale e/o generale, terapia chirurgica e in casi limitati anche radioterapia, ormai del tutto superata.

Se l'ipersudorazione non è eccessiva, la prima scelta sono gli antitraspiranti o antiperspiranti in commercio, che contengono, per lo più cloruro o bromuro di alluminio, quest'ultimo meno irritante per la pelle.

Buoni risultati nelle forme lievi si ottengono anche con la ionoforesi, che agisce otturando i condotti delle ghiandole sudoripare per un certo tempo. Questa tecnica consiste nell'applicare una corrente continua alle palme delle mani e/o alle piante dei piedi, immerse in una soluzione elettrolitica.

Entrambi questi trattamenti sono però sempre provvisori, e vanno ripetuti a brevi intervalli, anche più volte alla settimana

intitraspiranti

Nelle forme generalizzate si somministrano talvolta farmaci anticolinergici che, agendo sul sistema neurovegetativo, riducono l'attivitè delle ghiandole sudoripare, anche se, abbastanza spesso, ai dosaggi richiesti per un effetto accettabile, gli effetti collaterali (secchezza delle fauci e disturbi della visione) possono essere difficilmente sopportabili.

La chirurgia prevede alcuni interventi nei casi più gravi: dall'asportazione delle ghiandole sudoripare delle ascelle attraverso varie incisioni o con tecniche di aspirazione del tessuto sottocutaneo in cui sono contenute le ghiandole.

Sempre in campo chirurgico si può praticare la simpaticectomia toracica classica a cielo aperto o, con risultati migliori, la simpaticectomia endoscopica toracica, intervento poco invadente che può essere indicato nell'iperidrosi palmare, facciale e, secondo alcuni, anche in quella ascellare, e così evitare gli interventi di asportazione delle ghiandole.

Per quanto concerne l'iperidrosi plantare isolata , questa può essere curata solo con una simpaticectomia lombare, che è un intervento addominale a cielo aperto, mentre l'iperidrosi del tronco e delle cosce o quella generalizzata non possono risolversi con un trattamento chirurgico.

Va ricordato che oggi l'aiuto più efficace per la cura dell'iperidrosi grave è la tossina botulinica prodotta dl batterio Clostridium Botulinum: iniettata sottocute in tutta la regione interessata dalla iperidrosi, blocca la secrezione del sudore per 6 - 8 mesi.

L'uso della tossina botulinica per iniezioni sottocutanee rappresenta un trattamento relativamente recente. Il suo effetto terapeutico viene provocato dalla inibizione del rilascio dell'acetilcolina, un neurotrasmettitore, con il conseguente risultato di arrestare la stimolazione delle ghiandole sudoripare. La sostanza menzionata provoca un blocco a livello delle sinapsi nervose impedendo il rilascio della acetilcolina che funge da neurotrasmettitore. Nella gran parte dei pazienti è sufficiente un trattamento annuale; l'effetto inibitorio può durare 5-8 mesi. Il maggior pregio di questo metodo consiste nella quasi totale assenza di effetti collaterali che, quando compaiono, sono quasi sempre transitori.

ionoforesi e sudorazione eccessiva

In conclusione, nell'iperidrosi grave, che non risponde agli antitraspiranti o alla ionoforesi, i trattamenti sono la tossina botulinica nell'iperidrosi ascellare e la simpaticectomia endoscopica toracica nell'iperidrosi palmare o facciale.

Esistono altre terapie e vari metodi di medicina alternativa, vale a dire omeopatia, massaggi, agopuntura e persino fitoterapia, ma non si dispone di informazioni sui loro risultati.

Purtroppo l'ipersudorazione è un disturbo che, salvo i casi che rispondono all'intervento di simpaticectomia, va trattato in modo continuativo per evitarne le serie conseguenze in ogni campo.

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