Da molto tempo si sente parlare dell'organigramma. Conferenze, dibattiti, riunioni, testi e parole. Sono state spese innumerevoli minuti, ore, giorni e vite nel cercare di spiegare cosa sia e come si possa creare un organigramma che funzioni.
EccoVi un esempio di un organigramma di produzione che funziona costituito da divisioni e dipartimenti da tenere in considerazione per lo sviluppo della vostro assetto organizzativo privato o pubblico che sia.
La parola "organigramma" spesso ed erroneamente è stata definita e concepita solamente come una semplice serie di blocchi più o meno lineari contenenti nomi di attività o mansioni ma, in realtà un organigramma....che cosa è?
EccoVi una serie di definizioni esistenti nel web.
Lo schema che vedete sopra rappresenta un flusso di produzione corretto
Il flusso di produzione va letto da sinistra a destra e non viceversa.
A capo di questo flusso di produzione vi è il Direttore Esecutivo che, assieme all'eventuale Fondatore, al Segretario delle comunicazioni ed al Segretario dell'organizzazione si occupa della supervisione generale dell'attività e di parte della divisione 7, la divisione esecutiva.
Non bisogna confondere le due voci principali di una attività.
Il flusso produttivo non cambia. Parte dalla divisione 7 (decisioni e controllo) per arrivare alla divisione 6 (promozioni e contatti con l'esterno dell'attività).
Terminato il flusso di produzione a destra si ricomincia da sinistra e così via. Questo va fatto indipendentemente da quale tipo di attività si tratti.
Se fate bene caso, partendo dalla divisione 7 (la divisione esecutiva, ovvero la mente) e seguendo progressivamente le varie divisioni da sinistra a destra si ha un flusso di processo produttivo perfetto.
Spesso le persone a capo di attività, aziende, organizzazioni, gruppi sociali o governativi commettono l'errore non considerare alcuni dipartimenti. Questo causa una rottura del flusso sia produttivo che delle informazioni con conseguenti problemi interni e...caos o non produttività.
Potremmo chiamarlo anche il "ciclo produttivo" che, una volta raggiunta la divisione 6 (divisione del pubblico) ritorna automaticamente alla divisione 7 e così via.
I 21 dipartimenti che vedete sono i dipartimenti fondamentali per il buon funzionamento dell'attività. Senza uno dei dipartimenti menzionati si ha la rottura del meccanismo (ciclo produttivo) e nessun funzionamento ottimale dell'attività.
Solo le eventuali sezioni contenute nei dipartimenti (non contemplate in questo nostro organigramma) possono essere arbitrarie e particolari a seconda del tipo di attività.
Nel caso di aziende piccole è normale che questi compiti vengano svolti in prima persona da poche persone creando difficoltà nella consegna dei servizi e questo spiega anche la differenza di difficoltà di gestione tra un'azienda piccola ed una grande.
E' molto importante riuscire a capire che tutti i dipartimenti hanno la loro importanza e non sono eliminabili e, che uno dei principali compiti dell'imprenditore, artigiano o statista stia nel saper e poter assumere ed istruire dei sottoposti che si occupino delle varie divisioni, dipartimenti e mansioni (sezioni) esposte.
Fatto questo si avrà una attività produttiva, solvente, fluente ed in espansione con personale efficiente e felice di lavorare.
La creazione di un organigramma non ha solo funzioni organizzative.
Un organigramma ha profondo effetto psicologico o mentale sulle persone.
Un organigramma aziendale andrebbe esposto in un'area ben visibile a tutto il personale e al pubblico.
Personale che avrà chiaro:
Produrrà più velocemente e con più entusiasmo
Pubblico che avrà chiaro:
Verrà instradato più velocemente e la consegna dei servizi sarà veloce.
Ed avremo una società migliore
Lo staff di Zerboni.com - Consulenza aziendale - Organigrammi